Cari amici dell’A.d.P.
Siamo ormai vicini alla Santa Pasqua, tempo forte che ci interroga sulla nostra adesione alla parola del Signore, ci invita a riconsiderare le nostre vie e a cambiare il nostro cuore affidandoci al suo perdono e alla grandezza della sua Misericordia. Questo messaggio punta proprio sulla considerazione della Misericordia Divina nei nostri confronti attraverso la figura del Padre Misericordioso ( Luca XV 11-31)
Il Padre in questione non è tanto un padre umano quanto l’immagine del Padre Divino che Gesù ci vuol far conoscere attraverso il suo comportamento. Puntiamo su alcuni passi salienti: la richiesta del figlio di avere la parte della sua eredità e di andare a vivere una vita lontana dal Padre. E’ la lontananza da Dio, facendo affidamento solo sulle proprie forze. Lontano da Dio però l’uomo perde il centro dell’orientamento, esaurisce le sostanze, si degrada a livello degli animali dei quali desidera il cibo. La redenzione avviene quando ci si rende conto del fallimento raggiunto, la conversione è il girarsi sui propri passi per ritornare al Padre. “ … si alzò …” Alzarsi vuol dire “risorgere”, mettersi in discussione, mettersi in movimento.
Il Padre della parabola ci sorprende perché, a differenza di noi esseri umani, non condanna, non rinfaccia, non aspetta nemmeno che il figlio parli. Egli sa già tutto; stava aspettando con ansia e con pazienza perché il suo amore non è venuto mai meno. Egli ci ama anche quando non lo meritiamo e chi può meritare un amore così?
Dell’amore di Dio non si è mai degni, è Lui che ce lo dona indipendentemente dai nostri meriti e senza obbligarci perché l’amore o è libero o non è amore. Poi c’è la figura del figlio maggiore che non ha mai lasciato il Padre, ma non per questo lo ha amato di più o servito meglio e così gli rinfaccia di non avrelo mai gratificato con qualche dono. E’ la figura più triste perché, come spesso accade a noi cristiani, non ci rendiamo conto di aver ricevuto amore e doni in sovrabbondanza. Siamo gelosi e fiscali nei confronti dei fratelli perché ci consideriamo migliori e non bisognosi della Sua Misericordia. Tutti invece abbiamo bisogno della Misericordia Divina e il Padre ci viene sempre incontro a braccia aperte.
Facciamo in modo che questa Santa Pasqua ci apra al suo amore, perdoni le nostre inadempienze come noi dobbiamo perdonare di cuore ai nostri fratelli. Solo allora ci sentiremo veri figli di Dio.
Auguri a tutti per un cammino di fede e di gioia nel nome del Signore.
Maria Pia responsabile dell’A.d.P. valdelsa
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