Monastero di San Girolamo
Monache Benedettine Vallombrosane
“La tua grazia o Dio vale più della vita” (Sal 62,4)
“C’è un uomo/donna che vuole la vita, che desidera vedere giorni felici?” (Prologo RB)
Come tutte le famiglie cristiane che compongono la Parrocchia sono “chiesa domestica”, così anche la comunità monastica è una “piccola chiesa” ed insieme ad altre realtà formano la Chiesa locale, vera porzione della Chiesa universale.
Sono ormai quasi settecento anni che la vita parrocchiale a San Gimignano è arricchita dal segno che la presenza monastica può significare per una comunità cristiana; certo i segni hanno bisogno di essere colti, letti, interpretati e assimilati a vari livelli per adempiere alla loro funzione, ma solo il fatto che ci siano è di per sé eloquente, non tutte le Parrocchie poi fruiscono di tali segni.
Le monache Vallombrosane di San Girolamo seguono la Regola di Benedetto (un “Vangelo in miniatura”) una regola di vita, intessuta di Parola di Dio e di discipline ed esperienze antiche, che contempla un cammino fatto di conversione continua attraverso la guarigione del cuore dall’egoismo, di umiltà-verità, di profonda e viva carità fraterna custodita anche dal perdono reciproco, in un clima di preghiera liturgica e personale (lectio divina) in alternanza con le altre occupazioni quotidiane, in particolare col lavoro.
Tutti i fedeli, lungo i secoli, hanno sempre stimato e aiutato anche concretamente le monache nei loro bisogni e sempre chiedono il sostegno della loro preghiera secondo le necessità e le vicissitudini che accadono.
Perché questa preghiera?
Perché la monaca/o aprendo la sua mente e dilatando il suo cuore, diventa spazio accogliente di vicinanza e solidarietà per i fratelli e li presenta al Signore continuamente, affinché si posi su di loro il Suo sguardo di benevolenza e provvidenza.
Oggi la nostra vita sembra essere alquanto inutile, priva di senso o indifferente ai più… ma quale vita ama il mondo? Quella vera, dono di Dio perché possiamo imparare ad amare gratuitamente o il suo surrogato, dove tutto si compie per un interesse e un profitto, nel tentativo di garantirci sicurezze e affetti?
La comunità monastica con la sua marginale presenza vuole far risuonare nel cuore di ognuno il richiamo della presenza di Dio e la possibilità di un’accoglienza libera del suo amore.
Il cuore dell’uomo è sconfinato nel suo desiderio di bene, lì arde sempre una fiammella, magari tremolante o soffocata dalle ragnatele che rischiara più di tutte le luci artificiali e che reclama solo un po’ di ossigeno per poter illuminarci.
Grazie anche all’attenzione del Parroco e alla collaborazione con la Parrocchia, da qualche anno le monache possono condividere il grande dono dell’ascolto della Parola attraverso la Lectio Divina settimanale aperta a tutti. Ringraziamo per questa condivisione che ci fa crescere nella Fede e nella conoscenza di Cristo Gesù.
Molto ci sarebbe da scoprire sul carisma della vita monastica, per questo vi invitiamo a visitare il nostro sito virtuale: monasterosangirolamo.it, ma ancor più quello reale.
“La Chiesa ha bisogno di voi monache/ci ma anche voi avete bisogno della Chiesa” (Benedetto XVI), per questo siamo inserite nella Parrocchia di Santa Maria Assunta!