San Gimignano Vescovo e Patrono 313 - 397
La città di San Gimignano, ricca di arte e coronata di torri, importante meta di turismo mondiale, porta il nome del grande vescovo di Modena che nacque a Cognento intorno all’anno 313 e che si rese celebre fin dalla giovinezza per lo studio profondo della Sacra Scrittura, per la generosa carità e per le particolari doti taumaturgiche.
Le notizie riguardanti la vita di San Gimignano e le sue elezioni a patrono di questa città sono assai scarse e molto spesso affidate alla sola tradizione popolare.
La leggenda narra che un chierico di Colle Val d’Elsa che era presente a Modena alle solenni esequie del Vescovo Gemignano, le cui spoglie furono riposte nella Cattedrale della città, notò un magnifico anello al dito del Vescovo defunto. Fingendo di portargli il suo ultimo saluto in segno di devozione tentò di rubarlo, sfilandolo, ma con l’anello si staccò dalla mano l’intero dito. Spaventato e preso dal rimorso il chierico tornò verso la sua città, in Toscana, e si fermò nella chiesa di una località non lontana da Colle val d’Elsa, chiedendo con la preghiera il perdono divino per il gesto compiuto. Quando volle uscire dalla chiesa, si accorse che le porte erano misteriosamente serrate. Disperato, chiese aiuto, e confessò tutta la storia. Consegnò la reliquia ai religiosi della chiesa, e soltanto allora riprese più leggero la via del ritorno a casa. Il dito del Vescovo di Modena restò così in quella località, che da allora avrebbe preso il nome di San Gimignano.